Con il mercato ancora agli inizi, la Sir Safety Perugia del presidente Sirci si sta già muovendo con solerzia per presentarsi tirata a lucido in vista dell’esordio nella massima serie. Il club bianconero ha gettato le basi per la prossima stagione, cominciando con il confermare lo zoccolo duro della cavalcata vincente in A2. Sono così rimasti al Pala Evangelisti Goran Vujevic, che sarà ancora una volta la guida dei Block Devils, il centrale Tomassetti, il regista Daldello e l’opposto Tamburo. Tutti si sono guadagnati sul campo con il loro lavoro la riconferma, con viva soddisfazione della società che in questi giorni è in moto per cercare di far rimanere a Perugia qualche altro protagonista della promozione. Il presidente Sirci ed il ds Rizzuto sono poi sempre attivi per implementare la rosa con l’acquisto di altri elementi in grado di migliorare il tasso qualitativo del gruppo. Molte sono le trattative in essere, alcune delle quali vicine alla positiva conclusione. Tra queste c’è stata la conferma, nella giornata di ieri, dell’acquisto del giovane australiano Edgar, ventiduenne di 212 cm che ha rinforzato il reparto per quanto concerne il ruolo dell’opposto. Soprattutto la società bianconera, prima di tuffarsi nel mercato, ha ritenuto giusto e lungimirante riconfermare in toto lo staff tecnico che tanto bene ha fatto in serie A2, dando dunque continuità al progetto di crescita ed al lavoro sul campo. A guidare i Block Devils in A1 ci sarà sempre Boban Kovac, istrione del volley internazionale che ha saputo subito, al suo primo anno in panchina in Italia e con il prezioso lavoro dei suoi collaboratori, vincere e convincere. Kovac in questi giorni è tornato nella sua Serbia per un periodo di meritato riposo, anche se il tecnico della Sir è sempre attivo, informato e partecipe dell’operato della società. Proprio Boban fa un primo quadro della nuova squadra che sta nascendo: “Sono contento dei giocatori cha finora abbiamo in squadra, veramente”, spiega Kovac. “Lo ero anche lo scorso anno di tutti i giocatori che abbiamo avuto perché tutti, poco ma sicuro, ci hanno dato molto. Sappiamo però che in A1 ci vuole qualcosa in più, perciò dobbiamo cercare di rinforzarci. Sono convinto che lo faremo nel modo giusto, ma certamente dobbiamo farlo perché il salto di qualità è notevole”. Kovac si sofferma sulle, finora, quattro conferme. “Sono felice dei quattro ragazzi che al momento sono rimasti con noi, perché si meritano la chance di dimostrare le loro qualità anche in A1. Tutti loro, magari facendo in questo caso l’eccezione di Goran (Vujevic, ndr) che non ha niente da dimostrare vista la sua grande carriera, avranno la grande possibilità di migliorare ancora, di fare una buona stagione e di poter lavorare bene. Il presidente Sirci e il ds Rizzuto stanno cercando di costruire una squadra che in futuro possa darci belle soddisfazioni, ma che già nel prossimo campionato faccia bene. In A2 siamo riusciti a creare un certo tipo di mentalità vincente. Su questa linea di lavoro è nostra intenzione proseguire e poter avere dei giocatori nel gruppo che già hanno acquisito un aspetto importante come questo è un vantaggio. Sono contento poi di continuare e di poter vivere un’esperienza come la serie A1 con tutti loro”. Una parola Boban ce l’ha per tutti. “Vujevic ci darà esperienza e qualità di categoria superiore. In A2 abbiamo visto che non c’era un giocatore come lui e sinceramente credo che anche in A1 schiacciatori ricevitori del genere siano pochi. Sarà fondamentale avere un atleta di classe così ed eccellente in ricezione. Cosa che può permettere ai suoi compagni di concentrarsi di più in altri fondamentali. Tamburo ha tutte le carte in regola per diventare un opposto di livello in A1. Dovrà certamente migliorare, soprattutto in fase break, ma lavoreremo duro insieme per crescere. Quest’anno è stato grande, alla fine è stato anche convocato per uno stage in nazionale e questa è una cosa che mi rende felice come allenatore. Tomassetti forse non ha avuto mai una vera possibilità di far vedere il suo valore. Quest’anno se la è meritata, ma lui, come tutti, dovrà lottare ogni giorno per ritagliarsi il suo posto in campo. Quanto a Daldello, posso dire che era sottovalutato anche in A2. Invece è stato protagonista di un campionato super. Vuole continuare la sua crescita con noi, avrà il suo spazio, magari non ampio come nel campionato scorso, ma lo conosco bene e so alla perfezione quello che mi può dare”. In attesa di altri acquisti mirati, la novità del momento è l’arrivo di Edgar. “Credo che siamo stati molto bravi ad arrivare per primi su di lui. È un giovane a mio avviso tra i più interessanti a livello internazionale, deve dimostrare sul campo il suo talento, ma sono convinto che in futuro potrà diventare un atleta molto importante. Resta chiaro che per me il futuro di Edgar comincia il prossimo agosto…”. Quanto a come sarà il proseguo del mercato, Kovac dice… “Per me l’allenamento è fondamentale. Per questo ho bisogno di tredici giocatori competitivi per tenere un livello qualitativo alto in settimana perché poi in partita diventa tutto più facile. Per questo la società si sta muovendo, penso molto bene, in questa direzione. Cercheremo di prendere giocatori che possano crescere ed aumentare al tempo stesso la qualità generale perché siamo ambiziosi e vorremmo toglierci delle soddisfazioni. Conosco bene la pallavolo e so benissimo che l’A1 è un’altra cosa. Tutti noi, io per primo, dovremo fare un salto di qualità, ma il buon lavoro al palazzetto durante gli allenamenti rimane fondamentale. Dopotutto è stata la nostra forza anche per vincere l’A2…”. Intanto, con la conferma dell’intero staff tecnico ed atletico, Kovac sa di poter contare su un gruppo di lavoro fidato. “È un aspetto molto importante e che mi rende felice perché i risultati sono il frutto di un lavoro di gruppo. È uno staff con esperienze importanti, per alcuni di loro anche in A1. Ci conosciamo e stiamo bene insieme, tutti sappiamo in che modo si lavora e questo renderà più agevole tutto”. Un’ultima considerazione Boban la dedica a come dovrà essere la nuova Sir in serie A1. “La squadra che nascerà dovrà lottare su ogni punto. È un mio concetto base che spero di trasmettere ai ragazzi e che chi c’era l’anno scorso ha già assimilato. Incontreremo squadre fortissime, ma noi in campo cercheremo di non mollare mai un pallone e di giocarcela sempre contro tutti”. Kovac è già pronto per scrivere una nuova storia!
Continua la preparazione dei biancorossi per la gara di ritorno di Supercoppa con il Treviso, che si disputerà domenica 20 maggio in casa alle ore 16. Dopo una prima fase di riscaldamento in palestra con il preparatore atletico Luca Boncompagni, è stato eseguito lavoro tecnico con mister Battistini sul terreno del "Curi". Tutti a disposizione, tranne Anania (sofferenza ginocchio destro, gli esami clinici hanno dato esito negativo), Bueno (fase di recupero in seguito a lesione del collaterale mediale del ginocchio sinistro) e Mocarelli (recupero da influenza).
Margarita, intervento perfettamente riuscito
Questa mattina all’ospedale Santa Maria della Misericordia, il calciatore biancorosso Daniel Margarita è stato sottoposto ad intervento chirurgico per la lesione complessa al ginocchio destro (rottura legamento crociato anteriore, posteriore, collaterale mediale). L’intervento eseguito dal prof. Giuliano Cerulli, coadiuvato dai medici Ermanno Trinchese e Giuseppe De Angelis, è perfettamente riuscito. I tempi di recupero si attestano sui 6-7 mesi.
Si giocherà in ricordo di Luca Rosi, il ragazzo scomparso tragicamente durante una rapina a Ramazzano, lo scorso 2 marzo. Il triangolare “Memorial Luca Rosi” si terrà venerdì 25 maggio allo stadio “Renato Curi”, con fischio di inizio alle ore 20,45. La presentazione si è tenuta questa mattina, venerdì 18 maggio, nella sala riunioni del Comitato Regionale Umbria alla presenza di Luigi Repace presidente CRU-LND, Luigi Agnolin direttore generale AC Perugia calcio, Ilio Liberati assessore allo sport del Comune di Perugia, Boris Roberti presidente della squadra “Angeli della tv” e Bruno Rosi. “La serata ha lo scopo di ricordare un cuore che ha cessato di vivere e ricordare che altri cuori possono salvarsi”. Con queste parole il direttore generale del Perugia calcio Luigi Agnolin ha spiegato che il triangolare dedicato a Luca “esce dagli schemi tradizionali di una partita di calcio e diventa un momento di memoria e di testimonianza popolare”. L’auspicio è che ci sia una grande partecipazione di pubblico, in quanto l’incasso della serata sarà devoluto per l’acquisto di defibrillatori, da donare agli amici di Ramazzano e ad altre realtà calcistiche del territorio. Bruno Rosi ha, poi, espresso un sentito ringraziamento al Perugia calcio, al Comitato Regionale Umbria, all’amministrazione comunale e a Boris Roberti presidente della “squadra degli amici della tv”, da cui è partita l’iniziativa, per l’organizzazione dell’evento calcistico in memoria del figlio Luca. “Siamo molto contenti – ha concluso Bruno Rosi - che Luca sia ricordato con eventi che aiutano a sviluppare iniziative di solidarietà, come questa dei defibrillatori”.
Squadre partecipanti:
Rappresentativa Juniores CRU (vincitrice titolo italiano 2012),
Squadra gli angeli della tv (Ragazzi di Amici Canale 5 e Olimpionici)
e AC Perugia calcio.
Il saluto a Luca lo vogliono dare anche la grande famiglia del Comitato Regionale Umbria, la squadra degli angeli della tv, altri amici e i ragazzi della società biancorossa, nella quale ha esercitato la sua grande passione. Un abbraccio corale a un fratello, esempio di vita, come segno distintivo dei tanti che insegnano come si può donare per aiutare a crescere nel bene.
VENDITA BIGLIETTI
I tagliandi si potranno acquistare al botteghino dello stadio “Curi” nei seguenti giorni: giovedì 24 maggio dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 19 e venerdì 25 maggio con gli stessi orari fino all’inizio della gara.
Costo biglietti: Curva euro 5, Poltroncine euro 10, Tribuna Vip euro 25.
Dopo quattro rinnovi, ecco il primo nuovo acquisto in casa Sir Safety Perugia. La società del presidente Sirci, all’indomani della conquista della promozione in serie A1, si è messa al lavoro per la composizione della rosa da mettere a disposizione di coach Kovac e del suo staff, tutto ovviamente confermatissimo. Con capitan Vujevic, “Uncino” Tomassetti, “Lupin” Daldello e “Spacca” Tamburo che hanno già sottoscritto il contratto per la prossima stagione, tante le trattative in essere alla ricerca delle soluzioni ideali sotto l’aspetto tecnico, tattico e motivazionale. Ed oggi il primo nuovo acquisto ufficiale. Arrivano al Pala Evangelisti i 212 cm dell’opposto australiano Thomas Edgar. Il ventiduenne colosso nativo di Sydney lo scorso anno ha vestito con successo la maglia del Corigliano in serie A2, mettendo in mostra le sue formidabili doti atletiche e di potenza sia in fase offensiva che al servizio. Edgar ha chiuso la stagione con 392 punti a referto e ben se lo ricordano gli stessi tifosi bianconeri che a Pian di Massiano videro l’australiano protagonista di un match di altissimo livello (24 i palloni messi a terra in quella circostanza). Edgar, che pur giovanissimo vanta già esperienze in Europa nel campionato svedese con la maglia del Linkoping ed in quello polacco con la casacca del Trefl Gdansk, si è legato alla società bianconera per lo sbarco in serie A1 e potrà così proseguire nel suo interessantissimo processo di crescita sotto le preziose direttive del tecnico Kovac. Soddisfazione da parte del giocatore, attualmente impegnato in una serie di test amichevoli con la propria nazionale, e soddisfazione della società bianconera per l’acquisto di un giocatore già consolidato, ma soprattutto dai grandi margini di miglioramento. Proprio in questa direzione vanno le impressioni del direttore sportivo Bino Rizzuto sull’australiano: “Thomas è un ragazzo ancora appena ventiduenne di grandi prospettive e di enormi potenzialità, sul quale la società ha puntato e sul quale Kovac crede molto per un processo di crescita. Quest’anno a Corigliano, alla sua prima stagione in Italia, si è ben comportato, in particolare nella prima parte della regolar season, e possiede doti fisiche e caratteristiche tecniche decisamente importanti. L’acquisto di Edgar, unito alla conferma Tamburo, chiude il cerchio del nostro roster nel ruolo dell’opposto e ci consente di avere diverse soluzioni tecnico-tattiche in zona due da affidare alle scelte di Kovac. Soprattutto poi Edgar rientra in un’ottica di costruzione della squadra certamente proiettata al presente, cioè al prossimo campionato nel quale vogliamo ben figurare, ma con un occhio rivolto in particolare al prossimo futuro”.
Sul terreno del "Curi" la rosa biancorossa ha ripreso oggi, mercoledì 16 maggio, gli allenamenti per preparare la gara di ritorno di Supercoppa, che si disputerà domenica 20 maggio in casa alle ore 16. Dopo una prima fase di lavoro fisico in palestra con il preparatore atletico Luca Boncompagni, è stato eseguito lavoro tecnico con mister Battistini in campo. Tutti a disposizione, tranne Anania, Bueno e Di Dio.

I TIFOSI DEL PERUGIA
Ringraziano tutti coloro che sono intervenuti in occasione della festa
per la promozione in Lega pro prima divisione del 10 maggio,
sia membri della società, dello staff tecnico e i giocatori.
In particolare i nostri più sentiti ringraziamenti vanno a coloro i quali
hanno reso possibile con il loro contributo la riuscita dell'evento:
la PE.SA Gomme nelle persone dei titolari Pedini e Santibacci,
la TORGIANO TOURS di Cerbini Fabrizio e MENCARELLI Alimentari di Bastia Umbra nelle persone di Candido e Paola.
SEMPRE E SOLO FORZA GRIFO !!!!!!!!
L’attaccante biancorossa con 37 reti è attualmente primatista nella speciale classifica dei bomber. Domenica contro Scalese avrà l’occasione per togliersi un’altra soddisfazione.
Con 37 gol realizzati in 25 gare di campionato Martina Mortolini è attualmente la primatista della classifica marcatori del girone C della serie A2 e potenzialmente la regina di stagione. Uno score davvero impressionante per una calciatrice poco più che vent’enne (compirà 23 anni il 12 giugno prossimo), che quest’anno non solo ha evidenziato una grande puntualità in zona gol ma ha anche messo in mostra delle qualità tecniche ed atletiche importanti. E dire che la sua avventura con lo sport era iniziata con la pallavolo, ma i genitori vedendola tornare a casa sempre sporca di fango hanno presto capito che la figlia frequentava poco la palestra ed era più portata al tiro che non al bagher. “Inizialmente – ammette la Mortolini – mio padre non l’ha presa tanto bene, ma poi si è dovuto arrendere all’evidenza. Mi ha iscritto alla squadra giovanile di Tavernelle e oggi, con la mamma, sono i miei primi tifosi”. Dopo i primi passi con i maschietti è arrivata l’occasione di misurarsi con il calcio in rosa grazie alla Grifo, dove ormai vanta una militanza decennale. “Sono molto affezionata a questa società e ad un gruppo ormai storico. Quest’anno dopo tanti sacrifici siamo riuscite a realizzare il nostro sogno. Merito di chi è sceso in campo, ma anche di una dirigenza che, con l’avvento di Valentina Roscini, ha compiuto un grande salto di qualità in termini organizzativi e gestionali. Come è giusto riconoscere a Scapicchi la bontà del lavoro svolto e il fatto di aver contribuito a rendere l’ambiente molto più armonioso. In questi mesi l’atmosfera che si è respirata dentro lo spogliatoio è sembrata a tratti irreale: ormai siamo diventati una grande famiglia. Il titolo di capocannoniere? Sinceramente ci spero. Domenica, in occasione della gara contro il Siena, ho appreso che la mia concorrente, la Migliorini, è dietro di un gol”. Trentasette reti sono tante ed è difficile anche ricordarsele tutte, ma Martina Mortolini ne ha scelte due: una per importanza, l’altra per il grado di soddisfazione. “La più bella rimarrà quella realizzata in casa della Sestrese: un tiro da centrocampo che ha rimbalzato sulla traversa ed è poi finito in rete. Quella segnata a Siena all’andata, invece, è stata la più importante ai fini del risultato della squadra. Eravamo rimaste in dieci e ci tenevamo a fare bella figura di fronte al nostro principale avversario”. Domenica in trasferta contro Scalese il risultato conta poco e niente ai fini della classifica: basterà non perdere per mantenere l’imbattibilità e segnare qualche gol, magari proprio con Martina Mortolini.
Prosegue all’insegna dei rinnovi il mercato della Sir Safety Perugia in vista del campionato di serie A1. Dopo le conferme di capitan Vujevic, “Uncino” Tomassetti e “Lupin” Daldello, arriva la splendida notizia per i tifosi bianconeri della firma per la prossima stagione di “Spacca” Tamburo. Dopo diverse stagioni da grande protagonista in A2, e soprattutto dopo la meravigliosa annata scorsa nella quale ha messo a terra 554 palloni dimostrandosi terminale offensivo implacabile, per Tamburo arriva a ventisei anni la meritata chance nella massima serie. Un accordo fortemente voluto dal presidente Sirci, da tutta la società e dallo staff tecnico, con in testa coach Kovac, tutti convinti dalle qualità tecniche e dalla professionalità dimostrata da Vincenzo, vero idolo dei supporters bianconeri. Una stagione, quella passata, esaltante per continuità di rendimento e culminata con la ciliegina sulla torta della chiamata per uno stage con la nazionale maggiore di Berruto. Un futuro prossimo dunque a forti tinte bianconere dove “Spacca” cercherà con ogni mezzo di confermarsi sul campo. Quello dove Vincenzo preferisce sempre parlare, anche se, dalle sue parole, si capisce subito la gioia per la conferma. “Sono veramente molto contento – dice Tamburo al telefono - perché comunque, dopo quanto siamo riusciti a fare nella stagione passata, per me avere la possibilità di far parte della squadra che disputerà la serie A1 è un bel riconoscimento ed un grosso attestato di stima da parte della società. È una cosa che fa immenso piacere e che mi riempie di orgoglio”. Con Vincenzo sono già quattro gli artefici della promozione che vestiranno ancora la maglia bianconera. “Sarà bello ritrovare diversi compagni dello scorso anno e tutto lo staff con cui abbiamo lavorato. Sotto questo aspetto sapere già il tipo di lavoro ed il sistema di gioco è un bel vantaggio”. Per Tamburo, dopo tanta A2, finalmente arriva la chance della massima serie. “Non vedo l’ora di confrontarmi con la serie A1. Come ho sempre fatto, lavorerò al massimo in palestra giorno dopo giorno cercando ogni volta di dare tutto in campo e di fare il meglio possibile per la squadra”. Al Pala Evangelisti ormai “Spacca” è un soprannome, ma anche un marchio di fabbrica. A Vincenzo scappa una risata. “Beh, magari sarà più complicato tener fede al nome, ma ci proviamo…”. A Perugia si è guadagnato a suon di bordate la serie A1 e tutti lo aspettano a braccia aperte. In bocca al lupo, Vincenzo.
È sempre bello vedere delle famiglie allo stadio e soprattutto vedere gli occhi quasi increduli e molto emozionati di alcuni bambini che entrano per la prima volta al Curi, in braccio o stringendo la mano del papà. Quello che insomma dovrebbe essere anche durante i campionati è stato possibile ieri sera in occasione dell’evento benefico intitolato “il grande cuore del Curi” organizzato dal Perugia calcio, grazie al solito impegno di Luigi Agnolin, con il duplice scopo di aiutare la ricostruzione della città giapponese di Sendai, colpita da tsunami e quello di ricavare dei fondi per il Comitato per la vita Daniele Chianelli, associazione che ogni anno si impegna nella ricerca e la cura delle leucemie, linfomi e tumori di adulti e bambini. Il cuore di Perugia e dei perugini si è dimostrato ancora una volta davvero grande. Una città, un pubblico, una tifoseria che anche in questa occasione hanno dato mostra della loro solidarietà partecipando numerosi a questo evento benefico. I veri protagonisti della serata non sono stati, infatti, i giocatori ma due bambini dell’associazione Chianelli. Il ragazzino di appena 16 anni è stato accompagnato al centro del campo dal “Dottor” Mocarelli, mentre la bambina di soli 9 anni ha fatto il suo ingresso nel suo primo stadio di calcio assieme alla “Iena” Mauro Casciarri, presentatore della manifestazione. Entrambi i bambini hanno veramente commosso tutti i presenti, strappando numerosissimi applausi sicuramente provenienti più dal cuore che dalle mani. Ma i momenti commoventi sono solo iniziati con i due piccoli protagonisti. Prima Benedetti ha consegnato la maglia ufficiale della manifestazione con il numero 8 ai parenti dell’indimenticabile Renato Curi, facendo così intonare da tutto la curva il coro in onore del giocatore. Successivamente, due capitani, Savi e Clemente, hanno voluto ricordare Roberto Paolucci, conosciuto da tutti i tifosi della nord come il “Brencione”, scomparso nel fine settimana dopo una lunga malattia. I due calciatori hanno voluto rendergli omaggio apponendo dei fiori nel posto dove era solito seguire sempre con la stessa passione il Grifo. Poi tutti i presenti hanno avuto l’opportunità di assistere alle giocate di alcuni ex Grifoni. Non capita tutti i giorni di riveder giocare nella stessa squadra calciatori come Tedesco, Negri, Zé Maria, Mazzantini, Cornacchini. Alcuni spettatori (come ad esempio il sottoscritto) grazie a questa serata, hanno avuto l’occasione di rivedere dal vivo giocatori con cui sono cresciuti e che gli hanno fatto nascere la passione e li hanno fatti innamorare del Perugia. Altri ancora più giovani hanno potuto apprezzare le giocate di quei giocatori che avevano solo sentito nominare. Altri, cioè coloro che hanno seguito il Grifo tutto l’anno, hanno potuto assistere all’ancora ottima forma fisica degli attuali grifoni ed i loro occhi hanno potuto ammirare ancora una volta le prodezze di Clemente che anche questa sera, da gran capitano, ha deliziato i suoi tifosi con due fantastici goal. Una di quelle serate, insomma, che fanno bene a tutti quanti e alle quali non si può non essere presenti.
Michele Mencaroni